Mi chiedo spesso chi sono e chi voglio essere. So che può sembrare una domanda strana, ma fermarsi ogni tanto a riflettere su chi siamo, e su chi vogliamo diventare, è, secondo me, una delle cose più importanti che possiamo fare per noi stessi. Solo quando riesco a rispondere a quella domanda con fermezza e sicurezza posso davvero dire di vivere una vita serena.
Quante volte nella vita ci sentiamo persi? Magari stiamo affrontando un periodo difficile e abbiamo la sensazione di aver perso la bussola, di non sapere più perché stiamo facendo tutto questo. Come se, a un certo punto, qualcuno dovesse ricordarci il nostro valore.
Durante la giornata facciamo già molte cose di routine. Eppure l’essere umano sogna: sogna un altro lavoro, un’altra città, un’altra versione di sé. Ma chi vorresti essere, se non quello che sei in questo momento?
Io questa domanda me la faccio spesso. E mi rispondo sempre allo stesso modo: voglio dare un contributo al mondo dal punto di vista dell’informazione e della crescita. Non mi definisco una divulgatrice, ma mi piace condividere esperienze e vorrei che le persone attorno a me potessero sentirsi, almeno, serene. Lo faccio sempre con allegria: raccontando quello che è successo con un sorriso, con un video backstage e una chiave di lettura leggera, perché per me ogni giorno deve essere un giorno in più da ricordare, non semplicemente un giorno in più da vivere.
Questo si collega anche al mio amore per la fotografia: il desiderio di immortalare ogni giorno qualcosa di bello. Non sempre ci riesco, spesso le mie giornate si assomigliano, ma ogni giorno mi regala comunque qualcosa. Quando sto bene, mi sento grata di aver vissuto un’altra giornata in salute e con le persone che amo accanto a me.
Chi sono davvero, al di là del lavoro
Quando torno alla domanda iniziale, mi rendo conto che i miei valori sono allineati da molti anni. Voglio aiutare le persone che non sanno comunicare online a creare un valore aggiunto sui social. Voglio mettere a proprio agio chi si trova davanti a una fotocamera, per restituirgli una foto che ricorderà per tutta la vita. E ammetto che questo mi piace davvero tanto: avere di fronte a me qualcuno che dice di odiare le foto e poi scoprire che quella foto è diventata un 50×70 appeso in casa.
L’allegria è la base di tutto. Mi sento una persona allegra e mi piace trasmettere allegria.
Quando mi chiedono chi sono, faccio sempre fatica a rispondere, perché non mi ritrovo in un’unica figura. Nel lavoro mi muovo in molti ambiti: sono fotografa e videomaker, content creator, titolare dell’agenzia di comunicazione POP Area Creativa e Assaporami, fotografa e coordinatrice del team di fotografi e videomaker per matrimoni, ideatrice del servizio fotografico AutenticamenTE (dove le foto sono autentiche e rappresentano le persone così come sono davvero), podcaster con il podcast Secondo Piano, creatrice di contenuti su YouTube con vlog di viaggio. E sono anche il punto di riferimento unico per le aziende che si affidano a me: un solo interlocutore per tutto.
Con tutto questo elenco, cosa dovrei rispondere quando mi chiedono cosa faccio?
I miei valori: allegria, professionalità e dialogo
Ho capito una cosa importante: io non sono il mio lavoro. Ho scelto di fare un lavoro che mi rappresentasse, costruito a mia immagine e somiglianza.
Se dico di essere una persona allegra, trasmetto quell’allegria anche quando scatto una foto. Quindi divento una fotografa allegra 😄. Ma sono una fotografa o una persona allegra? Entrambe le cose, solo che persona allegra descrive chi sono, mentre fotografa descrive quello che faccio. La mia professione è nata dai miei valori, non il contrario.
Essere un certo tipo di persona vuol dire anche saper scegliere la direzione che si vuole prendere, in base ai propri valori e alle proprie inclinazioni. Il lavoro viene dopo.
Non riesco a definirmi con un solo termine dal punto di vista professionale. Ma so con certezza che, se dovessi descrivermi in poche parole come persona, sceglierei queste tre:
I miei tre valori
- ✨ Allegria
- 🤝 Professionalità
- 💬 Dialogo
Perché non mi basta una sola definizione
Forse la vera risposta alla domanda “chi sei?” non sta in un’etichetta professionale, ma nel filo invisibile che collega tutto quello che fai. Per me quel filo è l’allegria con cui affronto ogni cosa, la cura con cui mi relaziono alle persone e il desiderio genuino di lasciare qualcosa di bello, una foto, una parola, un sorriso, in ogni giornata.
Non serve una definizione perfetta. Serve sapere perché fai quello che fai. E io, su questo, ho le idee molto chiare.

